Carcere, luogo di riparazione. La pena deve avere uno scopo

Riassunto

L'autore esplora il significato della giustizia attraverso la letteratura e la teologia, sostenendo che la pena debba avere una funzione rieducativa e non vendicativa. Citando Beccaria e Dostoevskij, l'articolo evidenzia come l'essere umano non coincida mai interamente con il reato commesso. Viene sottolineato il valore terapeutico della sanzione e l'importanza di investire in istruzione e lavoro all'interno delle carceri per prevenire la recidiva. Il testo richiama infine l'articolo 27 della Costituzione italiana per ribadire che una società matura deve proteggere se stessa senza disumanizzare il condannato. Questo approccio mette in luce la necessità di una riforma profonda del sistema carcerario orientata alla riparazione e alla riconciliazione.

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