Verona. Detenuti al lavoro in tribunale “Segnale di apertura e di dignità”
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Corriere di Verona
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Riassunto
Il tribunale civile di Verona ha avviato un protocollo per l'inserimento lavorativo dei detenuti all'interno del palazzo di giustizia, iniziativa accolta con favore dalla Camera Penale Veronese. Il progetto mira a promuovere la dignità umana e il recupero sociale, basandosi sul dato che l'occupazione riduce il rischio di recidiva al solo 2%. I penalisti auspicano inoltre una maggiore celerità nelle misure alternative e propongono di ospitare in tribunale lo spettacolo teatrale interpretato dai carcerati di Montorio. Questo sottolinea l'importanza del lavoro e della cultura come strumenti fondamentali per la riabilitazione e il reinserimento sociale dei detenuti.
A Reggio Calabria, un nuovo protocollo promosso dalla prefettura mira a favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso il lavoro esterno e la formazione professionale. L'iniziativa coinvolge diversi attori economici e istituzionali, portando già ai primi risultati concreti come tirocini e contratti di lavoro per abbattere la recidiva. Oltre all'occupazione, il dibattito evidenzia la necessità di migliorare l'assistenza sanitaria e affrontare il sovraffollamento per tutelare la dignità delle persone recluse. Questo progetto sottolinea l'importanza di costruire ponti tra carcere e mondo produttivo per una reale funzione rieducativa della pena.
Il Comune di Bolzano e la direzione della casa circondariale locale hanno siglato un protocollo d'intesa per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili, come la cura del verde e la manutenzione urbana, a partire da febbraio. L'iniziativa mira a favorire il reinserimento sociale e professionale dei partecipanti attraverso attività di volontariato che includono la pulizia degli argini dei fiumi e il decoro del cimitero comunale. Il progetto, che inizierà con un gruppo ristretto di detenuti già autorizzati al lavoro esterno, punta a ridurre la recidiva valorizzando la funzione rieducativa della pena. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il legame tra l'istituto penitenziario e il tessuto cittadino.
Presso la Casa Circondariale di Verona - Montorio si è tenuto l'incontro 'Presepi in Scatola', un'iniziativa che coinvolge i detenuti nella creazione di presepi con materiali di recupero. Coordinato dall'associazione MicroCosmo e supportato dal Sindaco Damiano Tommasi, il progetto punta a stimolare la creatività e la manualità come strumenti di rieducazione. L'attività proseguirà per tutto il 2026 con l'obiettivo di esporre un'opera condivisa alla Rassegna Internazionale dei Presepi, favorendo il dialogo tra carcere e comunità locale. Questo esempio sottolinea l'importanza di trasformare il tempo della detenzione in un'esperienza rigenerativa e significativa per il futuro reinserimento sociale.