Verona. Presepi in Scatola è entrato in carcere: una mattinata di lavoro condiviso con i detenuti
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radiorcs.it
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Riassunto
Presso la Casa Circondariale di Verona - Montorio si è tenuto l'incontro 'Presepi in Scatola', un'iniziativa che coinvolge i detenuti nella creazione di presepi con materiali di recupero. Coordinato dall'associazione MicroCosmo e supportato dal Sindaco Damiano Tommasi, il progetto punta a stimolare la creatività e la manualità come strumenti di rieducazione. L'attività proseguirà per tutto il 2026 con l'obiettivo di esporre un'opera condivisa alla Rassegna Internazionale dei Presepi, favorendo il dialogo tra carcere e comunità locale. Questo esempio sottolinea l'importanza di trasformare il tempo della detenzione in un'esperienza rigenerativa e significativa per il futuro reinserimento sociale.
Il tribunale civile di Verona ha avviato un protocollo per l'inserimento lavorativo dei detenuti all'interno del palazzo di giustizia, iniziativa accolta con favore dalla Camera Penale Veronese. Il progetto mira a promuovere la dignità umana e il recupero sociale, basandosi sul dato che l'occupazione riduce il rischio di recidiva al solo 2%. I penalisti auspicano inoltre una maggiore celerità nelle misure alternative e propongono di ospitare in tribunale lo spettacolo teatrale interpretato dai carcerati di Montorio. Questo sottolinea l'importanza del lavoro e della cultura come strumenti fondamentali per la riabilitazione e il reinserimento sociale dei detenuti.
Il Comune di Bolzano e la direzione della casa circondariale locale hanno siglato un protocollo d'intesa per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili, come la cura del verde e la manutenzione urbana, a partire da febbraio. L'iniziativa mira a favorire il reinserimento sociale e professionale dei partecipanti attraverso attività di volontariato che includono la pulizia degli argini dei fiumi e il decoro del cimitero comunale. Il progetto, che inizierà con un gruppo ristretto di detenuti già autorizzati al lavoro esterno, punta a ridurre la recidiva valorizzando la funzione rieducativa della pena. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il legame tra l'istituto penitenziario e il tessuto cittadino.
Dal 2016, il progetto nato dalla collaborazione tra Fieracavalli e la casa circondariale di Montorio ha coinvolto 172 detenuti in percorsi di formazione per tecnico di scuderia, rilasciando finora 53 diplomi. L'iniziativa offre lezioni teoriche e pratiche all'interno del carcere, dove è stata allestita una piccola scuderia, e include corsi di yoga per migliorare la gestione delle emozioni nel rapporto con gli animali. Molti partecipanti hanno già trovato impiego in centri ippici locali, confermando l'efficacia del progetto nel favorire il reinserimento lavorativo e sociale. Questo esempio virtuoso sottolinea come la formazione professionale possa rappresentare una reale seconda possibilità per chi sconta una pena.