Minori e violenza sessuale, la Consulta apre alla messa alla prova

Riassunto

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 203/2025, ha dichiarato parzialmente illegittima la norma del "decreto Caivano" che escludeva automaticamente la messa alla prova per i minori accusati di violenza sessuale di minore gravità. I giudici hanno stabilito che l'automatismo processuale è irragionevole quando non distingue tra fatti di diversa entità, ignorando la funzione preminentemente rieducativa del sistema penale minorile. Pur restando valida l'esclusione per i reati più gravi, la Consulta sottolinea la necessità di allineare il trattamento processuale alla reale offensività della condotta. Questa decisione riafferma la centralità del recupero sociale del minore rispetto a automatismi sanzionatori rigidi.

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