“I ragazzi di via Giustizia” a Mestre: le notti nel sottopasso dei senzatetto
Davide Tamiello
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Il Gazzettino
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Riassunto
Un gruppo di undici senzatetto di varie nazionalità occupa stabilmente il sottopasso ferroviario di via Giustizia a Mestre, creando problemi di igiene e sicurezza per i pendolari e i lavoratori della zona. Nonostante i numerosi ordini di allontanamento e le sanzioni della polizia locale, il gruppo continua a bivaccare accendendo fuochi e lasciando rifiuti pericolosi come siringhe. Negli ultimi giorni, i senzatetto hanno iniziato a spostarsi verso l'ex segheria Rosso, un edificio abbandonato che preoccupa le aziende vicine per il possibile ritorno di degrado e vandalismi. Questa situazione evidenzia la complessa sfida tra la gestione delle marginalità sociali e la tutela del decoro urbano.
A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice di governo per discutere il nuovo "pacchetto sicurezza", composto da un disegno di legge e un decreto-legge mirati a contrastare furti, baby gang e criminalità diffusa. Tra le misure principali figurano restrizioni sul porto d'armi bianche, facilitazioni per gli sgomberi di immobili occupati e una possibile stretta sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati. Nonostante la condivisione generale degli obiettivi tra i leader di maggioranza, restano da definire alcuni dettagli normativi che faranno slittare l'approvazione definitiva a fine gennaio. Le opposizioni criticano il provvedimento definendolo puramente ideologico e chiedendo invece maggiori risorse per le forze dell'ordine. Questa riforma segnala la volontà del governo di inasprire le politiche di ordine pubblico, pur tra le incertezze sulla loro effettiva implementazione.
La premier Giorgia Meloni ha convocato un vertice urgente per accelerare l'approvazione di un pacchetto sicurezza focalizzato sulla violenza giovanile e le baby gang. Il provvedimento include un decreto-legge e un disegno di legge con norme sul divieto di porto di coltelli e l'ampliamento delle "zone rosse" nelle città. La Lega spinge per misure ancora più restrittive contro i minori stranieri, come il rimpatrio dei non accompagnati, sfidando l'attuale normativa europea. Questo scenario riflette la pressione sul governo nel rispondere a recenti episodi di cronaca attraverso una stretta repressiva e nuove risorse per la videosorveglianza.
Il governo Meloni si appresta a varare un nuovo pacchetto Sicurezza che include misure come il fermo preventivo per manifestanti con precedenti e uno scudo penale per le forze dell'ordine. Il provvedimento punta a rafforzare la sicurezza urbana dopo gli scontri di Torino, ma richiede un delicato confronto tecnico con il Quirinale per garantirne la solidità costituzionale. Tra le altre norme figurano il divieto di vendita di coltelli ai minori e il possibile potenziamento dell'operazione 'Strade sicure' con l'impiego di più militari. Questo piano evidenzia la volontà dell'esecutivo di imprimere una svolta decisa sulla gestione dell'ordine pubblico, cercando un equilibrio tra efficacia e tenuta legislativa.