Decreto Sicurezza, rinvio tecnico di 24 ore per mettere a punto le norme
Simone Canettieri
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Corriere della Sera
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Riassunto
Il governo Meloni si appresta a varare un nuovo pacchetto Sicurezza che include misure come il fermo preventivo per manifestanti con precedenti e uno scudo penale per le forze dell'ordine. Il provvedimento punta a rafforzare la sicurezza urbana dopo gli scontri di Torino, ma richiede un delicato confronto tecnico con il Quirinale per garantirne la solidità costituzionale. Tra le altre norme figurano il divieto di vendita di coltelli ai minori e il possibile potenziamento dell'operazione 'Strade sicure' con l'impiego di più militari. Questo piano evidenzia la volontà dell'esecutivo di imprimere una svolta decisa sulla gestione dell'ordine pubblico, cercando un equilibrio tra efficacia e tenuta legislativa.
Il governo Meloni sta accelerando sul nuovo Decreto Sicurezza in risposta ai recenti scontri di Torino, proponendo misure come il divieto di vendita di coltelli ai minori e uno scudo penale esteso per le forze dell'ordine. Tra le proposte più discusse figurano il fermo preventivo fino a 48 ore per i soggetti ritenuti pericolosi e l'introduzione del DASPO per le manifestazioni. L'obiettivo dell'esecutivo è garantire l'ordine pubblico, specialmente in vista delle prossime Olimpiadi invernali, pur dovendo bilanciare la fermezza con i principi costituzionali. Questa iniziativa sottolinea la delicata sfida di proteggere la sicurezza nazionale senza compromettere il diritto fondamentale alla protesta.
Il governo italiano sta definendo un nuovo "decreto sicurezza" in risposta ai recenti scontri di Torino, prevedendo misure più rigide per la gestione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni. Tra le novità principali figurano il fermo preventivo fino a 12 ore per i sospettati di pericolosità, il potenziamento delle perquisizioni sul posto e maggiori tutele legali per le forze dell'ordine. Mentre la premier Meloni e il ministro Salvini accelerano sull'iter legislativo, i sindacati Cgil e Cisl esprimono forti preoccupazioni per la costituzionalità di alcune proposte, come la cauzione economica per chi organizza cortei. Questo dibattito evidenzia una crescente tensione tra la necessità di sicurezza urbana e la salvaguardia del diritto democratico al dissenso.
Il governo Meloni sta mettendo a punto un nuovo pacchetto sicurezza che introduce uno 'scudo penale' per le forze dell'ordine, limitando l'iscrizione automatica nel registro degli indagati durante interventi legittimi. Tra le misure più discusse figurano il fermo preventivo fino a 48 ore per i sospetti violenti prima delle manifestazioni e il divieto assoluto di vendita di coltelli ai minori. Il piano prevede anche sanzioni pecuniarie per i genitori di minori coinvolti in illeciti e il potenziamento del Daspo urbano per chi commette reati in piazza. Questo riflette una decisa svolta verso politiche di ordine pubblico più stringenti, sollevando un acceso dibattito sulla compatibilità costituzionale di tali norme.