Piano sicurezza del Governo, scetticismo del Pd. Il M5S: “Aspettiamo e speriamo”
Virginia Piccolillo
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Corriere della Sera
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Riassunto
Le opposizioni esprimono forte scetticismo verso il nuovo piano sicurezza del governo, che punta a contrastare la criminalità giovanile anche attraverso sanzioni amministrative per i genitori. Giuseppe Conte (M5S) e Debora Serracchiani (PD) criticano l'approccio puramente repressivo e chiedono investimenti reali nelle forze dell'ordine e nella prevenzione invece di semplici "spot" propagandistici. Nonostante le divergenze, emerge una possibile convergenza sulla modifica della riforma Cartabia per rendere procedibili d'ufficio alcuni reati predatori. Questo dibattito evidenzia la difficoltà di trovare un equilibrio tra misure punitive e interventi sociali nel contrasto alle baby gang.
Il Governo Meloni si appresta a presentare un disegno di legge sulla sicurezza urbana che punta a colpire la criminalità giovanile attraverso sanzioni amministrative pecuniarie, estendibili anche ai genitori dei minori coinvolti. Tra le misure principali figurano la tolleranza zero sul porto di coltelli, il ritiro di documenti come patente e passaporto e l'introduzione di uno 'scudo giuridico' per le forze dell'ordine. La scelta di procedere con un DDL anziché un decreto mira a forzare un confronto parlamentare con le opposizioni, trasformando il tema della sicurezza in un terreno di scontro politico in vista delle elezioni 2027. Questo approccio evidenzia la volontà dell'esecutivo di garantire la certezza della pena aggirando i tempi e il presunto permissivismo del sistema penale ordinario.
Il governo ha presentato un nuovo pacchetto sicurezza che prevede un significativo inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio e nuove restrizioni in materia di immigrazione e libertà di manifestazione. Tra le misure più discusse figurano la possibilità di blocchi navali temporanei, il potenziamento dei poteri di fermo e perquisizione per le forze dell'ordine e un approccio repressivo verso la criminalità minorile. L'articolo critica l'assenza di investimenti nel sociale e l'uso demagogico del diritto penale, che ha già portato a un record di sovraffollamento nelle carceri minorili italiane. Questa tendenza solleva gravi preoccupazioni circa la tenuta delle garanzie costituzionali e l'efficacia delle politiche di prevenzione nel Paese.
La premier Meloni ha annunciato nuove misure per rafforzare la sicurezza e contrastare le gang giovanili, criticando l'operato della magistratura che talvolta rallenterebbe l'azione di governo e delle forze dell'ordine. Sul fronte migratorio, il governo rivendica un cambio di rotta europeo focalizzato sulla difesa dei confini, mentre per l'emergenza carceri propone un piano strutturale da 11.000 nuovi posti entro il 2027 rifiutando provvedimenti come l'indulto. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire la certezza della pena attraverso riforme organiche e il recupero sociale dei minori. Questo intervento delinea una strategia di tolleranza zero che pone sfide significative nel bilanciamento tra repressione e prevenzione sociale.