Roma. Fino al 9 gennaio la mostra fotografica “I volti della povertà in carcere
Non specificato
·
arte.it
·
Riassunto
Presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma è allestita la mostra fotografica 'I volti della povertà in carcere', basata sul lavoro di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggier. Attraverso scatti realizzati nel carcere di San Vittore, l'esposizione indaga la povertà non solo materiale, ma anche emotiva e relazionale di chi vive dietro le sbarre. La mostra terminerà il 9 gennaio con un incontro pubblico che vedrà il confronto tra detenuti, istituzioni e rappresentanti della Chiesa. L'iniziativa sottolinea come la realtà carceraria debba essere compresa e integrata nel tessuto sociale anziché restare un mondo isolato. Questo evento richiama l'attenzione sulla necessità di restituire dignità e ascolto alle storie di chi sconta una pena.
Il 9 gennaio, la Basilica di Santa Maria in Trastevere ospita l'incontro 'I volti della povertà in carcere', evento conclusivo di una mostra fotografica e presentazione del libro di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero. L'iniziativa mira a dare voce alla realtà carceraria attraverso il confronto tra detenuti, autori e alte cariche istituzionali della magistratura di sorveglianza e dell'amministrazione penitenziaria. Durante il dialogo interverranno figure chiave come Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, per riflettere sulle condizioni di marginalità nel sistema penale. Questo incontro sottolinea l'importanza di mantenere un legame umano e civile con chi sconta la pena, promuovendo una maggiore consapevolezza sociale sul tema della detenzione.
Il 22 gennaio 2026 si terrà a Roma il VII Convegno Nazionale della Diaconia Valdese per discutere le criticità del sistema carcerario italiano, segnato da sovraffollamento cronico e un preoccupante numero di suicidi. Nonostante i cinquant'anni dalla riforma penitenziaria, l'incontro analizzerà l'inefficacia delle politiche attuali e le criticità introdotte dal recente Decreto Sicurezza 2025. L'evento mira a promuovere misure alternative alla detenzione e percorsi di reinserimento sociale che garantiscano la dignità umana oltre le mura del carcere. La partecipazione di figure istituzionali e accademiche sottolinea l'urgenza di una riforma culturale che superi la visione puramente punitiva della pena. Questo evento evidenzia la necessità impellente di ristabilire la funzione rieducativa del sistema penitenziario in linea con i diritti fondamentali.
Presso il carcere di Rebibbia è stata inaugurata la mostra fotografica “Un mondo alla rovescia”, un progetto di Hyperlocal che documenta la vita quotidiana e le storie di circa venti detenuti. L'iniziativa punta a creare un ponte tra l'istituto penitenziario e il mondo esterno, sensibilizzando la cittadinanza sulle realtà umane che popolano la struttura. All'evento ha partecipato anche Stefano Anastasia, garante dei detenuti del Lazio, il quale ha ribadito la necessità di superare i pregiudizi per favorire un reale reinserimento sociale. Questo progetto evidenzia l'importanza di percorsi rieducativi che restituiscano dignità ai detenuti e li preparino al futuro fuori dalle sbarre.