Vibo Valentia. Visita delegazione di +Europa: “Carenza di personale nell’area sanitaria del carcere”
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ilvibonese.it
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Riassunto
Una delegazione di +Europa ha visitato la casa circondariale di Vibo Valentia per monitorare le condizioni della struttura, accogliendo positivamente i lavori di ristrutturazione nell'area di alta sicurezza. Tuttavia, è stata espressa forte preoccupazione per la persistente carenza di personale sanitario, che compromette il diritto alla salute dei detenuti. Il gruppo ha inoltre promesso la consegna di giocattoli per i bambini nell'area colloqui e indumenti per un detenuto iraniano in stato di necessità entro l'Epifania. Questa iniziativa sottolinea l'urgenza di tutelare la dignità umana e la funzione rieducativa della pena nel sistema carcerario italiano.
Una delegazione della Camera penale di Viterbo e dell’associazione Nessuno tocchi Caino ha visitato il carcere Nicandro Izzo per denunciare la grave crisi strutturale e il sovraffollamento dell’istituto. Al momento della visita, la struttura ospitava 705 detenuti a fronte di soli 405 posti disponibili, aggravati da una significativa carenza di personale di polizia penitenziaria. Nonostante il penitenziario mostri standard migliori rispetto alla media nazionale, restano criticità legate alla necessità di più medici specialisti e di interventi politici urgenti per ridurre il numero di reclusi. La delegazione ha ribadito l'importanza di tutelare la dignità delle persone e garantire la sicurezza operativa. Questo rapporto evidenzia una problematica critica e sistemica del sistema carcerario italiano che necessita di risposte immediate.
La Casa Circondariale di Rimini affronta un grave sovraffollamento, ospitando 169 persone a fronte di una capienza di 118, condizione definita dalla delegazione dei Radicali come un trattamento inumano e degradante. Durante una visita ispettiva, sono emersi problemi critici quali l'insufficienza di assistenza psicologica e psichiatrica, la scarsità di opportunità lavorative e ritardi burocratici nella gestione dei conti dei detenuti. L'istituto appare isolato dal tessuto cittadino e si regge unicamente sullo sforzo del personale in carenza organica e sulla sopportazione dei reclusi. Questa situazione evidenzia l'urgenza di una riforma che riporti la legalità costituzionale e il rispetto dei diritti umani nelle carceri italiane.
Il Garante regionale Samuele Ciambriello ha visitato il carcere di Santa Maria Capua Vetere per monitorare le condizioni dei detenuti e inaugurare il progetto artistico 'Muro della Libertà'. Durante i colloqui sono emerse gravi criticità legate alla salute, con oltre la metà delle visite specialistiche annullate per mancanza di scorte della polizia penitenziaria, e alla carenza di attività rieducative nel reparto di alta sicurezza. Ciambriello ha denunciato come queste mancanze compromettano diritti costituzionali fondamentali e il percorso di reinserimento sociale dei ristretti. La situazione evidenzia l'urgente necessità di un potenziamento organico e di maggiori investimenti nel trattamento penitenziario.