Santa Maria Capua Vetere (Ce). Il Garante dei detenuti: “Criticità su salute e attività sociali”
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ecaserta.com
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Riassunto
Il Garante regionale Samuele Ciambriello ha visitato il carcere di Santa Maria Capua Vetere per monitorare le condizioni dei detenuti e inaugurare il progetto artistico 'Muro della Libertà'. Durante i colloqui sono emerse gravi criticità legate alla salute, con oltre la metà delle visite specialistiche annullate per mancanza di scorte della polizia penitenziaria, e alla carenza di attività rieducative nel reparto di alta sicurezza. Ciambriello ha denunciato come queste mancanze compromettano diritti costituzionali fondamentali e il percorso di reinserimento sociale dei ristretti. La situazione evidenzia l'urgente necessità di un potenziamento organico e di maggiori investimenti nel trattamento penitenziario.
Il Garante campano Samuele Ciambriello ha visitato il reparto psichiatrico del carcere di Secondigliano per denunciare l’invisibilità dei detenuti affetti da patologie mentali, spesso privi di cure adeguate. L'articolo segnala un sistema penitenziario al collasso, con un sovraffollamento effettivo del 133% e una grave carenza di personale psichiatrico rispetto ai parametri di legge. Il 2024 è stato l'anno record per i suicidi in cella e i dati del 2025 confermano una tendenza drammatica, aggravata dalla chiusura di presidi sanitari essenziali. Questa situazione mette in luce l'incapacità dello Stato di garantire il diritto alla salute, trasformando la detenzione in una forma di sofferenza priva di percorsi riabilitativi.
Il Garante campano Samuele Ciambriello ha organizzato un pranzo festivo per i detenuti del reparto psichiatrico di Secondigliano, denunciando l'invisibilità e l'abbandono dei malati mentali in carcere. Nonostante la presenza di oltre 4.000 detenuti con patologie psichiche in Italia, Ciambriello sottolinea la chiusura di molte sezioni specializzate in Campania e la grave carenza di strutture REMS. L'iniziativa ha offerto un momento di condivisione, ma ha anche evidenziato la necessità di cure esterne al carcere e di un maggiore supporto territoriale per i soggetti più fragili. Il Garante sollecita le istituzioni a dare risposte concrete oltre le battaglie ideologiche, affinché la salute mentale non sia dimenticata dietro le sbarre. Questo appello solleva una questione cruciale sulla compatibilità tra detenzione e patologie psichiatriche nel sistema italiano.
L'autore evidenzia la crisi del sistema carcerario italiano, segnato da un sovraffollamento critico e da un preoccupante aumento dei suicidi. Invece di costruire nuovi istituti, Ciambriello propone di trasformare le carceri esistenti in luoghi dignitosi che rispettino la finalità rieducativa prevista dalla Costituzione. Tra le soluzioni suggerite figurano il potenziamento delle misure alternative, l'assunzione di personale specializzato e l'adozione di una liberazione anticipata speciale per ridurre immediatamente la popolazione detenuta. Questo approccio mira a superare la logica emergenziale, promuovendo un sistema penitenziario più umano ed efficace. Tale analisi sottolinea l'urgenza di un intervento politico immediato per garantire la legalità e la coesione sociale.