Caro Governo, sulle carceri ascolta il tuo amico Alemanno

Riassunto

L'autore analizza i "Diari dal carcere" di Gianni Alemanno, evidenziando come la detenzione trasformi la prospettiva di chi ha esercitato il potere in una scoperta della propria vulnerabilità. Il testo denuncia carenze strutturali come il sovraffollamento e la burocrazia cieca, che rischiano di trasformare la pena in un logoramento della persona anziché in un percorso di rieducazione. Riccardi sottolinea che la forza morale di uno Stato si misura dal rispetto della dignità umana anche nei confronti di chi ha sbagliato. La testimonianza di Alemanno diventa così un invito a riflettere su una giustizia che debba responsabilizzare e non semplicemente isolare. Questo solleva un interrogativo cruciale sulla reale capacità del sistema carcerario italiano di aderire ai principi costituzionali di rieducazione.

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