Investire su istruzione, lavoro, cura delle dipendenze e legami. Solo così si aiuta la società

Riassunto

L'autore riflette sulla natura della pena partendo dalle radici cristiane e umanistiche, sottolineando che la giustizia deve essere riparazione e riconciliazione piuttosto che semplice ritorsione. Attraverso i contributi della teologia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e della letteratura russa di Dostoevskij, l'articolo evidenzia come la sanzione debba avere una funzione 'terapeutica' e rieducativa. Viene ribadito il principio secondo cui nessun individuo coincide esclusivamente con il reato commesso, concetto cardine anche dell'articolo 27 della Costituzione italiana. L'obiettivo di un sistema carcerario moderno deve essere il reinserimento sociale attraverso istruzione e lavoro per garantire una sicurezza reale e non solo indignazione. Questo approccio sottolinea una sfida fondamentale per l'umanizzazione del sistema penale contemporaneo.

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