Catanzaro. “Adozione in Città”, prende vita il progetto per i minori detenuti
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CatanzaroChannel.it
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Riassunto
Il progetto 'Adozione in Città', promosso dalla Camera Penale di Catanzaro, è stato ufficialmente avviato per offrire ai giovani detenuti, in particolare stranieri senza legami familiari, opportunità di reinserimento sociale attraverso l'ascolto e la relazione. Durante la prima giornata, un giovane detenuto ha potuto incontrare delle famiglie della comunità e vedere il mare, vivendo un momento di normalità e convivialità lontano dalla struttura penitenziaria. L'iniziativa si basa su un protocollo d'intesa che coinvolge magistratura, chiesa e avvocatura, puntando a superare la logica della sola sanzione. Questo modello evidenzia l'importanza di una giustizia riparativa capace di costruire ponti reali tra il 'dentro' e il 'fuori', restituendo dignità alla persona.
Il progetto 'Senza Catene', promosso dall’Arcidiocesi di Catania in occasione del Giubileo 2025, ha tracciato un bilancio positivo riguardo al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Grazie a una raccolta fondi superiore a 50.000 euro, sono stati attivati tirocini per adulti e servizi di trasporto per minori detenuti impegnati in percorsi di studio e formazione professionale. L'iniziativa ha inoltre garantito la donazione di beni materiali urgenti, come coperte ignifughe, e prevede di espandersi nel 2026 con nuove borse lavoro e collaborazioni con aziende locali. Questo progetto evidenzia l'importanza cruciale di offrire percorsi concreti di riscatto per favorire una riabilitazione effettiva e ridurre la marginalità sociale.
A Catania è partito un progetto di giustizia riparativa che coinvolge giovani sottoposti a procedimenti penali in attività di pulizia urbana come operatori ecologici. L'iniziativa, nata da un'intesa tra Prefettura, Comune, Tribunale per i minorenni e Gema Spa, mira a offrire ai ragazzi opportunità educative e futuri sbocchi lavorativi. Il presidente Roberto Di Bella evidenzia come il progetto permetta a giovani di quartieri isolati di integrarsi nel tessuto sociale e conoscere il valore storico della città attraverso visite guidate dell'Università. Al termine del percorso, i partecipanti riceveranno un attestato utile per l'inserimento nel mondo del lavoro, favorendo una cultura di sostenibilità sociale. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per offrire alternative concrete alla criminalità e contrastare il disagio minorile attraverso l'impegno civico.
L'Arcidiocesi di Catania e l'Ufficio Distrettuale Esecuzione Penale Esterna (Udepe) hanno siglato un accordo per promuovere attività di volontariato riparativo e percorsi di reinserimento lavorativo per persone condannate o in attesa di giudizio. L'iniziativa mira a favorire l'inclusione sociale e a ridurre la recidiva, offrendo ai beneficiari la possibilità di riscattarsi attraverso servizi alla comunità. L'Arcivescovo Luigi Renna e la direttrice dell’Udepe Maria Pia Fontana hanno sottolineato come la pena debba avere una funzione rieducativa, in linea con i principi costituzionali e cristiani. Questo progetto evidenzia l'importanza di investire in percorsi di legalità per contrastare la marginalità sociale che spesso alimenta la criminalità.