Liberazione anticipata, torna il riscontro semestrale da parte del MdS

Riassunto

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 201/2025, ha dichiarato illegittima la riforma del 2024 che limitava il diritto dei detenuti a richiedere la liberazione anticipata ogni sei mesi. Secondo i giudici, il rinvio della valutazione del beneficio alla fine della pena compromette la finalità rieducativa e il riscontro periodico necessario per incentivare il percorso di recupero del condannato. La Consulta ha sottolineato come la certezza semestrale dello sconto di pena rappresenti uno stimolo fondamentale per il detenuto, garantendo i principi di ragionevolezza sanciti dalla Costituzione. Questa pronuncia riafferma la centralità della funzione rieducativa della pena e l'importanza di un monitoraggio costante del percorso trattamentale individuale.

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