Roma. Assemblea pubblica delle organizzazioni impegnate nelle carceri
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Riassunto
Il 6 febbraio 2026 si terrà a Roma l'assemblea pubblica 'Giubileo dei detenuti: chiediamo clemenza e umanità nelle carceri italiane', promossa da circa venti organizzazioni della società civile tra cui Antigone, CGIL e Nessuno tocchi Caino. L'iniziativa invita volontari, enti del terzo settore e cittadini a unirsi per denunciare la drammatica situazione del sistema penitenziario nazionale. L'obiettivo è sollecitare soluzioni concrete che restituiscano umanità e dignità ai detenuti, superando una volta per tutte l'attuale stato di emergenza. Questo appello sottolinea l'urgenza di una riflessione profonda sulla funzione rieducativa della pena e sul rispetto dei diritti umani nelle carceri italiane.
Il 22 gennaio 2026 si terrà a Roma il VII Convegno Nazionale della Diaconia Valdese per discutere le criticità del sistema carcerario italiano, segnato da sovraffollamento cronico e un preoccupante numero di suicidi. Nonostante i cinquant'anni dalla riforma penitenziaria, l'incontro analizzerà l'inefficacia delle politiche attuali e le criticità introdotte dal recente Decreto Sicurezza 2025. L'evento mira a promuovere misure alternative alla detenzione e percorsi di reinserimento sociale che garantiscano la dignità umana oltre le mura del carcere. La partecipazione di figure istituzionali e accademiche sottolinea l'urgenza di una riforma culturale che superi la visione puramente punitiva della pena. Questo evento evidenzia la necessità impellente di ristabilire la funzione rieducativa del sistema penitenziario in linea con i diritti fondamentali.
Denise Amerini (Cgil) annuncia un'assemblea di oltre 50 associazioni per il 6 febbraio a Roma, volta a proporre soluzioni concrete all'emergenza carceraria, come amnistia e indulto. Con un sovraffollamento del 138% e suicidi in aumento, la rete critica l'inerzia del governo e l'approccio puramente punitivo che ignora la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione. L'iniziativa richiama l'urgenza di agire in un contesto definito peggiore di quello che portò alla condanna Cedu del 2013. Questo evidenzia una criticità sistemica del sistema penale italiano che richiede un immediato cambio di rotta legislativo.
L’articolo denuncia la drammatica situazione delle carceri italiane, segnata da un preoccupante numero di suicidi e da un sovraffollamento insostenibile che mina i principi costituzionali. L'autrice evidenzia come le attuali politiche governative si stiano concentrando su misure repressive anziché affrontare la crisi umanitaria e il degrado degli istituti. Numerose associazioni hanno lanciato un appello per chiedere clemenza e riforme urgenti, convocando un'assemblea pubblica a Roma per il 6 febbraio 2026. Questo scenario evidenzia una profonda crisi democratica che richiede un intervento immediato per ripristinare la legalità e la dignità umana nel sistema penitenziario.