Iran. “Siamo già morti sotto questo regime, ora non abbiamo più paura”
Riassunto
L'articolo riporta la testimonianza di Noor, una studentessa di Teheran, nel contesto delle nuove ondate di protesta scoppiate in Iran a fine 2025 contro la dittatura e la crisi economica. Le manifestazioni, che hanno già causato oltre 40 morti e migliaia di arresti, vedono i cittadini invocare la libertà e, per la prima volta in modo così diffuso, il ritorno dell'erede dello scià Reza Pahlavi. Noor descrive una realtà di privazioni estreme, fame e repressione costante, dichiarandosi pronta a rischiare la vita per un futuro laico e dignitoso. Questo scenario conferma la profonda e violenta frattura tra il popolo iraniano e il regime teocratico, evidenziando una crisi umanitaria che richiede l'attenzione della comunità internazionale.