Roma. Il Garante dei detenuti denuncia: sovraffollamento alla Casa circondariale di Rebibbia
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Avvenire
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Riassunto
La Casa circondariale di Rebibbia sta affrontando un'emergenza critica con un tasso di sovraffollamento del 156%, arrivando a ospitare 1.671 detenuti a fronte di soli 1.071 posti disponibili. I Garanti Stefano Anastasìa e Valentina Calderone denunciano condizioni precarie, con stanze comuni trasformate in celle spoglie a seguito del trasferimento di detenuti dal carcere di Regina Coeli. Nonostante i piani per un nuovo padiglione risalgano al 2010, i lavori restano bloccati in un contesto di crescita costante della popolazione carceraria nazionale. Questa situazione evidenzia l’urgenza di interventi strutturali immediati per garantire la dignità e i diritti fondamentali nel sistema penitenziario italiano.
Il Garante per i diritti dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa, ha denunciato le condizioni critiche del carcere di Rebibbia, segnato da un sovraffollamento di 1.670 persone su 1.000 posti disponibili. Tra i problemi principali figurano la carenza di arredi di base, che costringe molti detenuti a mangiare in piedi, e la scarsa manutenzione degli infissi che lascia le celle esposte al freddo invernale. Il garante sottolinea inoltre come l'eccesso di presenze renda insufficiente il numero di medici ed educatori, calcolato su una capienza molto inferiore. Questa situazione drammatica mette in luce l'urgenza di affrontare la crisi strutturale e il sovraffollamento cronico del sistema penitenziario italiano.
Stefano Anastasia
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La Repubblica (originariamente pubblicato su Nessuno tocchi Caino)
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Stefano Anastasia, Garante dei detenuti del Lazio, lancia l'allarme sul sovraffollamento carcerario, segnalando che il numero di detenuti ha nuovamente raggiunto la soglia critica di 64.000 unità. Attraverso testimonianze dirette, Anastasia descrive un sistema alla deriva tra strutture fatiscenti, violazioni delle norme igieniche e la mancanza di spazi per la socialità. Per far fronte a questa emergenza, il Garante propone di riaprire il dibattito su amnistia e indulto, richiamando la responsabilità istituzionale nel garantire pene umane e dignitose. Un'assemblea pubblica prevista per il 6 febbraio darà voce agli operatori del settore per discutere questa crisi. Questo intervento evidenzia l'urgenza di riforme strutturali per evitare il collasso del sistema penitenziario italiano.
Il Garante regionale Stefano Anastasia ha visitato il carcere di Civitavecchia, riscontrando un preoccupante tasso di sovraffollamento del 175% che compromette la dignità dei detenuti. Oltre all’eccessivo numero di presenze, la struttura soffre di gravi carenze di organico tra la Polizia penitenziaria, l'area pedagogica e quella sanitaria. I Garanti hanno annunciato l'invio di raccomandazioni formali alla direzione per tentare di risolvere le criticità rilevate durante il monitoraggio. Questa situazione evidenzia la necessità di un intervento immediato per ripristinare condizioni di vita dignitose all'interno degli istituti penitenziari.