Avellino. Morto dopo un pestaggio in carcere: in 7 accusati di omicidio

Riassunto

Sette persone sono state arrestate con l'accusa di omicidio aggravato in seguito a una violenta rivolta avvenuta nel carcere di Avellino nell'ottobre 2024. Le indagini hanno rivelato che il pestaggio fatale ai danni di un detenuto è scaturito da uno scontro tra gruppi criminali rivali per il controllo dei traffici illeciti all'interno dell'istituto. Inizialmente indagati per tentato omicidio, la posizione dei sospettati è stata aggravata dalla successiva morte della vittima, portando all'emissione delle nuove misure cautelari. Questo tragico evento evidenzia la persistente criticità della sicurezza e il potere delle organizzazioni criminali all'interno delle carceri italiane.

Adnkronos, 13 gennaio 2026
La Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria di Avellino hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura coercitiva della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura, nei confronti di 7 persone, ritenute gravemente indiziate di omicidio aggravato. I fatti risalgono alla sera del 22 ottobre 2024: presso la Casa Circondariale “A. Graziano’ di Avellino scoppiò una rivolta culminata con il ferimento di un detenuto, poi trasportato all’ospedale Moscati di Avellino in prognosi riservata.
L’attività investigativa condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del Nic della Polizia Penitenziaria - Nucleo Investigativo Regionale per la Campania, ha consentito di identificare gli autori del pestaggio ai danni del detenuto e di ricostruire le fasi dell’escalation di violenza, conseguente alla contrapposizione tra due gruppi criminali impegnati a contendersi l’egemonia dei traffici delittuosi all’interno dell’istituto. Nei giorni successivi al grave episodio, sono state eseguite delle perquisizioni all’interno del carcere ad opera della Polizia Penitenziaria con il consecutivo trasferimento dei detenuti più pericolosi verso altre strutture penitenziarie.
In seguito il Gip di Avellino, con ordinanza del 7 marzo 2025, ha disposto la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, nei confronti di 11 indagati, in ordine ai delitti di violenza, minaccia e sequestro di persona perpetrati nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria nonché del delitto di tentato omicidio aggravato commesso nei confronti del detenuto. Quattro indagati hanno optato per il giudizio abbreviato. Per gli altri sette indagati, essendo sopravvenuta la morte del detenuto, il Tribunale collegiate di Avellino con ordinanza del 14 novembre scorso ha disposto la restituzione degli atti al pm per la diversità del fatto (rispetto all’originaria imputazione di tentato omicidio). Pertanto, il pm con la richiesta di rinvio a giudizio ha depositato la nuova richiesta di applicazione di misura cautelare in carcere, in ordine, questa volta, al delitto di omicidio aggravato, nei confronti degli indagati.