Carceri, monsignor Baturi: non sacrificare il rapporto con il territorio

Riassunto

Il governo italiano ha proposto di concentrare i circa 750 detenuti sottoposti al regime di 41 bis in sette strutture dedicate, riducendo le regioni coinvolte e trasformando la Sardegna in un territorio ad alta sicurezza. Monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della CEI, ha espresso forti preoccupazioni, evidenziando come questa scelta possa compromettere i percorsi di reinserimento sociale e i rapporti familiari dei detenuti. La Chiesa ribadisce che il carcere deve mantenere una funzione rieducativa e non solo punitiva, auspicando soluzioni come l'indulto differito e una maggiore responsabilità da parte della società civile. L'intervento sottolinea il rischio di marginalizzare ulteriormente i detenuti, privandoli della speranza di riconciliazione. Questo evidenzia una sfida cruciale per il rispetto del mandato costituzionale e della dignità umana nel sistema penitenziario italiano.

Leggi l'articolo completo su vaticannews.va →