Referendum, il “sì” in vantaggio, ma c’è l’incognita di chi davvero andrà a votare

Riassunto

In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, i principali sondaggisti indicano il "sì" in vantaggio, pur evidenziando una diffusa disinformazione tra i cittadini. L'analisi sottolinea che l'esito dipenderà dall'affluenza, con la destra che fatica a mobilitare il proprio elettorato e la sinistra divisa sull'appoggio alla riforma. Nonostante il distacco attuale, gli esperti invitano alla cautela poiché molti elettori non percepiscono ancora il voto come prioritario. Questo scenario riflette la crescente difficoltà di stimolare la partecipazione democratica su riforme istituzionali complesse.

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