Il conflitto distruttivo dei ragazzi di oggi

Riassunto

L’autore sostiene che la violenza giovanile odierna non sia un conflitto generazionale, ma l’espressione di un disagio psicologico rivolto verso se stessi o i propri coetanei. Lancini critica le soluzioni puramente punitive, come le multe ai genitori o il divieto degli smartphone, considerandole risposte semplificate che non affrontano la complessità della sofferenza adolescenziale. Secondo lo psicologo, è necessario che gli adulti offrano modelli di identificazione positivi e instaurino relazioni autentiche capaci di accogliere anche le emozioni più disturbanti. Questo intervento evidenzia la necessità urgente di un'alfabetizzazione emotiva degli adulti per supportare realmente le nuove generazioni invece di reprimerle.

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