“Sbagliato spiegare tutto con i disturbi mentali. La cultura della violenza non va tollerata”

Riassunto

In un'intervista al professor Stefano Vicari, si analizzano le radici della violenza giovanile, sottolineando che non tutto può essere ridotto a semplice disagio o medicalizzato per giustificare atti intollerabili. L'esperto evidenzia come il temperamento individuale, unito a uno stile educativo familiare spesso carente e all'uso di sostanze, influenzi profondamente la capacità dei ragazzi di gestire impulsi e frustrazioni. Viene criticata la delega educativa ai dispositivi digitali, che impedisce ai giovani di sviluppare empatia e riconoscere le emozioni altrui, portando a una cultura della sopraffazione. È fondamentale che famiglia e scuola collaborino per promuovere un'affettività responsabile e contrastare modelli relazionali basati unicamente sulla prestazione. Questo dibattito richiama l'attenzione sull'urgenza di rimettere al centro l'educazione relazionale per prevenire gravi derive sociali tra i giovanissimi.

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