Prescrizione e risarcimento, la Consulta: nessuna violazione della presunzione di innocenza

Riassunto

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 2/2026, ha stabilito che il giudice penale di appello può decidere sugli effetti civili anche quando dichiara il reato estinto per prescrizione, senza dover rinviare il caso al giudice civile. La Consulta ha chiarito che tale procedura non viola la presunzione di innocenza, distinguendo nettamente la prescrizione dall'improcedibilità per superamento dei termini processuali. In questi casi, il magistrato non si pronuncia sulla colpevolezza penale, ma valuta esclusivamente il pregiudizio risarcibile secondo i principi della responsabilità civile. Questa decisione garantisce una maggiore efficienza e continuità nella tutela delle parti lese all'interno del sistema giudiziario italiano.

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