Non importa se eri innocente. Il carcere è un marchio

Riassunto

Marco Sorbara racconta la sua drammatica vicenda giudiziaria iniziata nel 2019 con un'ingiusta accusa di associazione mafiosa, che lo ha portato a trascorrere 909 giorni in carcere prima dell'assoluzione definitiva. Nonostante la sentenza abbia stabilito che il fatto non sussiste, l'autore descrive i danni indelebili subiti a livello personale, economico e sociale a causa dello stigma che colpisce anche chi è innocente. Oggi Sorbara collabora con l'associazione Nessuno tocchi Caino e porta la sua testimonianza nelle scuole per sensibilizzare i giovani sul valore della libertà e sui limiti della giustizia. Questa vicenda sottolinea l'urgenza di una riflessione profonda sui danni permanenti causati dall'errore giudiziario e sulla difficoltà del reinserimento in Italia.

Leggi l'articolo completo su L’Unità →