Laboratori tessili in carcere: il lavoro come pratica trattamentale

Riassunto

L'articolo descrive come il lavoro a maglia e l'uncinetto siano diventati strumenti significativi di riabilitazione nei penitenziari italiani, offrendo ai detenuti un modo per gestire la monotonia della reclusione. Attraverso laboratori come quelli di Salerno e Milano-Bollate, il fare manuale permette di trasformare l'attesa passiva in un'azione creativa che restituisce un senso di autonomia e continuità. Questa pratica non è solo un passatempo, ma una trasformazione culturale che ridefinisce l'identità maschile e il rapporto con il tempo dietro le sbarre. L'iniziativa evidenzia l'importanza di integrare attività che favoriscano la dignità umana e la riappropriazione del proprio tempo nel sistema carcerario.

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