Espressioni sconvenienti negli scritti difensivi, avvocato condannato al risarcimento

Riassunto

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1184/2026, ha confermato la condanna di un avvocato al risarcimento di 5.000 euro per l'uso di espressioni offensive e ingiustificate nei propri scritti difensivi. I giudici hanno ribadito che la "continenza espressiva" è un requisito fondamentale e che il diritto di difesa non giustifica attacchi verbali slegati dalle reali necessità del caso. La decisione sottolinea che l'uso di termini sconvenienti, oltre a comportare la cancellazione degli stessi, determina una responsabilità civile per danni verso la controparte. Questa sentenza ribadisce l'importanza del decoro professionale e del rispetto reciproco nelle dinamiche processuali italiane.

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