Padova. Bonavina: “C’è chi confonde autorità con autoritarismo. Morti in carcere sconfitta di tutti”
Igor Compasso
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padovaoggi.it
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Riassunto
L'assessore alla sicurezza di Padova, Diego Bonavina, esprime forte preoccupazione per la gestione del sovraffollamento carcerario a seguito dei recenti suicidi nel carcere Due Palazzi. Bonavina critica le attuali politiche nazionali che favoriscono la costruzione di nuove carceri e l'inasprimento delle pene, denunciando una deriva punitiva che tradisce il principio costituzionale della rieducazione. Viene sottolineata l'importanza vitale dei percorsi di reinserimento sociale e del lavoro delle associazioni, elementi che rischiano di essere compromessi da un approccio definito più autoritario che autorevole. Questa situazione mette in luce una crisi profonda e sistematica del sistema penitenziario italiano e della sua capacità di tutelare la dignità umana.
Il fenomeno dei suicidi nelle carceri italiane rimane un'emergenza critica, con 80 casi registrati nel 2025. A Padova, due recenti suicidi hanno interrotto un periodo di stabilità, spingendo il Garante regionale Antonio Bincoletto a denunciare il sovraffollamento e il deterioramento dei modelli riabilitativi. Il 6 febbraio i garanti chiederanno a Roma misure straordinarie, come l'aumento dei giorni di sconto per buona condotta per facilitare le dimissioni anticipate. Questa situazione evidenzia la necessità impellente di ripensare la gestione carceraria per rispettare il dettato costituzionale e prevenire nuove tragedie.
L'articolo denuncia l'aggravarsi dell'emergenza carceraria in Italia, segnata da cinque suicidi dall'inizio dell'anno e numerosi atti di autolesionismo, in particolare nel carcere di Padova. Le opposizioni criticano duramente il Ministro Nordio per aver evitato il confronto in Aula e per una circolare del DAP che ostacola le attività trattamentali e l'accesso delle istituzioni locali nei penitenziari. Le proteste di attivisti e politici sottolineano come il sovraffollamento e la mancanza di prospettive future per i detenuti violino il dettame costituzionale sulla funzione rieducativa della pena. Questa situazione evidenzia la necessità urgente di un intervento strutturale per garantire la dignità e la sicurezza nel sistema penitenziario italiano.
L'articolo riporta i recenti suicidi avvenuti nelle carceri di Padova e Sollicciano, evidenziando le gravi criticità del sistema penitenziario italiano come il sovraffollamento e la carenza di personale. Associazioni come Antigone e Legacoop criticano la gestione del Ministro Nordio e lo smantellamento dei progetti di reinserimento lavorativo, chiedendo riforme strutturali e la depenalizzazione di alcuni reati. Il 3 febbraio si terrà una mobilitazione per denunciare la violazione dei diritti fondamentali e l'abbandono dei detenuti più fragili. Questa situazione sottolinea l'urgenza di trasformare il carcere da luogo di disperazione a spazio di reale recupero sociale.