La gestione delle persone Lgbt+ nelle carceri e le conseguenze di un sistema obsoleto

Riassunto

L'articolo denuncia la marginalità e l'invisibilità che colpiscono la popolazione LGBT+ nelle carceri italiane, dove la carenza di dati attendibili impedisce lo sviluppo di politiche di supporto efficaci. La gestione attuale, basata sulla separazione in sezioni specifiche e su una visione iper-mascolina, finisce per aumentare l'isolamento e ostacolare l'accesso a cure sanitarie continuative e attività rieducative. Il disagio psichico dei detenuti è spesso aggravato da uno stigma sociale persistente e da un sistema che tende a medicalizzare le complessità dell'identità di genere senza fornire supporto adeguato. Questa situazione evidenzia la necessità urgente di una ricerca scientifica mirata e di un approccio che rispetti i reali bisogni dei detenuti per superare i fallimenti del sistema penitenziario.

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