Perugia. Tanti detenuti con problemi psichiatrici ma il bando per uno specialista va deserto
Daniele Bovi
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umbria24.it
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Riassunto
L’Usl Umbria 1 ha riaperto il bando per il reclutamento di uno psichiatra presso il carcere di Capanne dopo che il precedente avviso era andato deserto, evidenziando la difficoltà di reperire professionisti per il contesto penitenziario. Nonostante un accordo regionale del 2025 e lo stanziamento di fondi per l'assistenza ai detenuti con patologie psichiatriche, la mancanza di specialisti e l'assenza di una struttura Rems in Umbria rendono la situazione estremamente critica. Il garante regionale ha definito il problema come un punto di minimo della civiltà, considerando che circa il 20% dei detenuti soffre di disturbi mentali. Ciò sottolinea l'urgenza di potenziare l'assistenza psichiatrica e le infrastrutture dedicate nel sistema penitenziario umbro.
Il Garante campano Samuele Ciambriello ha visitato il reparto psichiatrico del carcere di Secondigliano per denunciare l’invisibilità dei detenuti affetti da patologie mentali, spesso privi di cure adeguate. L'articolo segnala un sistema penitenziario al collasso, con un sovraffollamento effettivo del 133% e una grave carenza di personale psichiatrico rispetto ai parametri di legge. Il 2024 è stato l'anno record per i suicidi in cella e i dati del 2025 confermano una tendenza drammatica, aggravata dalla chiusura di presidi sanitari essenziali. Questa situazione mette in luce l'incapacità dello Stato di garantire il diritto alla salute, trasformando la detenzione in una forma di sofferenza priva di percorsi riabilitativi.
L'articolo evidenzia l'assenza in Umbria dello 'Spazio Giallo', un'area dedicata all'accoglienza dei figli dei detenuti già attiva in molte altre regioni italiane per mitigare l'impatto traumatico delle visite in carcere. Sebbene esistano collaborazioni tra istituti penitenziari e servizi sanitari locali, mancano ancora strutture formali che proteggano i minori dal rigore dei controlli di sicurezza. Il Terzo Settore e il Garante regionale sollecitano l'attuazione di percorsi specifici a Perugia e Terni, in linea con la Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti. Ciò sottolinea la necessità di umanizzare i processi penitenziari per tutelare i legami familiari e il benessere psicologico dei più piccoli.
Il Garante campano Samuele Ciambriello ha organizzato un pranzo festivo per i detenuti del reparto psichiatrico di Secondigliano, denunciando l'invisibilità e l'abbandono dei malati mentali in carcere. Nonostante la presenza di oltre 4.000 detenuti con patologie psichiche in Italia, Ciambriello sottolinea la chiusura di molte sezioni specializzate in Campania e la grave carenza di strutture REMS. L'iniziativa ha offerto un momento di condivisione, ma ha anche evidenziato la necessità di cure esterne al carcere e di un maggiore supporto territoriale per i soggetti più fragili. Il Garante sollecita le istituzioni a dare risposte concrete oltre le battaglie ideologiche, affinché la salute mentale non sia dimenticata dietro le sbarre. Questo appello solleva una questione cruciale sulla compatibilità tra detenzione e patologie psichiatriche nel sistema italiano.