Tutti i dubbi dei giuristi sul pacchetto sicurezza
Vincenzo R. Spagnolo
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Avvenire
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Riassunto
Gli esperti di diritto Luca Masera e Ines Ciolli esprimono forti preoccupazioni riguardo alle proposte governative su fermo di polizia, cauzione per le manifestazioni e scudo penale, considerandole una minaccia ai principi costituzionali. Secondo i giuristi, sottrarre la libertà personale al controllo della magistratura e limitare il diritto di riunione tramite cauzioni preventive violerebbe gli articoli 13 e 17 della Costituzione. Viene inoltre criticato lo scudo penale come contrario all'uguaglianza dei cittadini e all'obbligatorietà dell'azione penale, specialmente nei casi in cui si verifichi un decesso. Questo dibattito mette in luce una tensione critica tra le nuove politiche di sicurezza e la tenuta dello Stato di diritto in Italia.
L’articolo analizza la strategia legislativa del governo Meloni, caratterizzata da continui pacchetti sicurezza dettati dall'emergenza della cronaca, come nel caso dei recenti scontri a Torino. Tra le proposte più controverse emergono il fermo preventivo di 12 ore e lo scudo penale, misure che sollevano forti dubbi di costituzionalità e inaspriscono il rapporto con la magistratura. Secondo l'autrice, questo approccio rischia di trasformare il diritto penale da strumento di garanzia a mezzo di repressione ideologica contro categorie specifiche di individui. Tale scenario evidenzia una criticità profonda per la tenuta democratica e la salvaguardia dello Stato di diritto in Italia.
Il Viminale ha delineato un nuovo pacchetto sicurezza che prevede un inasprimento delle sanzioni penali e amministrative, sollevando preoccupazioni per una possibile deriva autoritaria. Le misure colpiscono duramente i minori, limitano il diritto di manifestazione e riducono le tutele per i migranti, cercando al contempo di circoscrivere il controllo dei giudici sulle procedure di trattenimento. Parallelamente, vengono rafforzate le garanzie legali per le forze di polizia, spostando il focus della gestione della sicurezza dalla prevenzione sociale alla repressione. Questa strategia evidenzia una crescente tensione tra le esigenze di ordine pubblico e il rispetto dei diritti fondamentali, segnalando una sfida cruciale per l'equilibrio democratico italiano.
Il governo sta valutando un nuovo 'pacchetto sicurezza' che prevede misure più rigide sull'immigrazione, come il divieto di ingresso per le navi, e un inasprimento delle pene per reati minori e manifestazioni. Diversi giuristi criticano i provvedimenti, definendoli sproporzionati e potenzialmente incostituzionali, specialmente riguardo alla limitazione del dissenso e ai nuovi poteri conferiti alle forze di polizia. Le norme includono anche sanzioni pecuniarie elevate per i genitori di minori e uno 'scudo' legale per gli agenti indagati. Questa riforma solleva forti dubbi sulla tutela dei diritti civili e sulla proporzionalità del sistema sanzionatorio italiano.