Marche. “Essere presenza nel mondo del carcere”, il percorso di formazione sta per concludersi
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agensir.it
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Riassunto
Il 14 febbraio si concluderà il percorso formativo “Essere presenza nel mondo del carcere”, un'iniziativa della Società di San Vincenzo De Paoli volta a preparare nuovi volontari per operare negli istituti penitenziari. Il programma ha coinvolto oltre cento iscritti e ha fornito strumenti multidisciplinari su temi come la devianza minorile e il reinserimento sociale, grazie al contributo di magistrati, psicologi ed esperti. Il successo del percorso sta già portando alla nascita di nuovi gruppi di volontariato in diverse regioni italiane, pronti a supportare i detenuti e le loro famiglie. Questo progetto evidenzia quanto sia fondamentale una formazione qualificata per rispondere con consapevolezza e umanità alle sfide del sistema carcerario italiano.
Il Gruppo Editoriale San Paolo ha presentato 'Parole di speranza', un progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficili condizioni carcerarie e l'importanza dei legami familiari dei detenuti. L'iniziativa, in collaborazione con Bambinisenzasbarre, include donazioni di libri, abbonamenti a riviste e un reading curato da Daria Bignardi per le detenute di San Vittore nel 2026. Figure istituzionali e religiose, tra cui il garante Luigi Pagano, hanno ribadito l'urgenza di contrastare il sovraffollamento e promuovere la giustizia riparativa tramite la cultura. Questo progetto evidenzia la necessità di trasformare il carcere da luogo di esclusione a percorso di effettivo reinserimento sociale.
Il progetto 'Giustizia con Misericordia', nato dalla collaborazione tra Caritas Italiana e Intesa Sanpaolo, ha coinvolto oltre 14.000 persone in tre anni, facilitando il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti in 16 regioni italiane. L'iniziativa ha permesso l'attivazione di percorsi formativi, tirocini e ricongiungimenti familiari, dimostrando che la riabilitazione è un obiettivo concreto attraverso la sinergia tra Terzo settore e istituzioni. Il programma si amplia ora con il piano 'Jobel', che estenderà questi interventi agli istituti penali minorili per favorire il recupero educativo e occupazionale dei più giovani. Questi risultati confermano quanto sia fondamentale investire in percorsi riabilitativi per costruire una società più equa e ridurre la marginalità sociale.
A Pavia sono stati sbloccati i 'protocolli d’inclusione' per i detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo, permettendo l'avvio di attività culturali e di pubblica utilità. Lo sblocco è avvenuto a seguito di un’interrogazione parlamentare che ha sollecitato il Ministero della Giustizia a favore di percorsi rieducativi concreti. L’iniziativa punta a migliorare le condizioni di un sistema carcerario attualmente in crisi, caratterizzato da sovraffollamento e tensioni interne. Queste convenzioni mirano a restituire alla pena la sua funzione costituzionale di reinserimento sociale, coinvolgendo attivamente il Comune e gli enti locali nel recupero dei reclusi. Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale per contrastare il degrado degli istituti penitenziari italiani attraverso la dignità e il lavoro.