Un’assemblea pubblica sulla emergenza carceraria, occasione di ascolto delle voci degli operatori

Riassunto

Stefano Anastasia denuncia il critico sovraffollamento delle carceri italiane, che con 64.000 detenuti ha raggiunto livelli simili a quelli che portarono alla condanna dell'Italia nel 2013. Attraverso testimonianze dirette da vari istituti, l'autore evidenzia condizioni di vita degradanti e la mancanza di spazi per la socialità, che riducono il sistema alla sola segregazione. Anastasia propone di riaprire il dibattito su amnistia e indulto e invita a dare voce agli operatori penitenziari nell'assemblea del 6 febbraio. Questa situazione evidenzia la necessità impellente di allineare il sistema carcerario ai principi di dignità umana sanciti dalla Costituzione.

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