Un 2026 di verità e pace. Anche nel dibattito pubblico
Riassunto
In vista della campagna referendaria sulla giustizia, l'autore invita a un dibattito trasparente che eviti intenti propagandistici e preservi l'indipendenza della magistratura. Balduzzi critica la proposta di separazione delle carriere e la creazione di un organo disciplinare esterno al CSM, temendo che tali misure possano indebolire l'imparzialità dei giudici. Viene inoltre contestato il ricorso al sorteggio per le rappresentanze istituzionali, ritenendo che ciò mortifichi l'associazionismo dei magistrati a favore di correnti occulte più pericolose. L'articolo conclude auspicando riforme che migliorino il codice di procedura e la legge elettorale del CSM senza intaccare l'assetto costituzionale. Questa analisi pone l'accento sulla necessità di proteggere l'equilibrio tra i poteri per garantire la tenuta democratica del Paese.