Televisione. “Gomorra - Le origini”, l’adolescenza del male
Stefano Crippa
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Il Manifesto
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Riassunto
Dal 9 gennaio debutta su Sky e Now 'Gomorra - le origini', una serie prequel in sei episodi che esplora l'adolescenza di Pietro Savastano nella Napoli degli anni '70. Diretta in gran parte da Marco D'Amore, la fiction racconta il passaggio dal contrabbando di sigarette all'era dell'eroina, focalizzandosi sulla perdita dell'innocenza dei protagonisti. Attraverso le interpretazioni di giovani attori come Luca Lubrano e Tullia Venezia, l'opera indaga le radici sociali della ferocia che caratterizzerà i futuri boss criminali. Questo progetto evidenzia come un contesto di povertà e criminalità possa segnare inesorabilmente il destino delle nuove generazioni.
Il 9 gennaio debutterà su Sky e Now la serie 'Gomorra - Le origini', un prequel ambientato nella Napoli di fine anni '70 che esplora la giovinezza di Donna Imma e Scianel. Diretto da Marco D'Amore, il racconto segue le trasformazioni di queste donne, interpretate da Tullia Venezia e Fabiola Balestrieri, prima che diventassero le spietate figure della saga originale. La serie mescola ambizione, violenza e sogni giovanili in un'epoca dominata dal contrabbando, ispirandosi allo stile cinematografico di Sergio Leone e Paolo Sorrentino. Questo progetto rappresenta un approfondimento psicologico cruciale per comprendere le radici del potere e della criminalità nella cultura televisiva italiana contemporanea.
Debutta su Sky e Now "Gomorra - Le Origini", atteso prequel in sei episodi della celebre saga crime, ambientato nella Napoli del 1977. Sotto la direzione e supervisione artistica di Marco D’Amore, la serie racconta la giovinezza di un inedito Pietro Savastano, interpretato dal giovane Luca Lubrano. L'opera esplora il contesto di profondo degrado sociale e abbandono di Secondigliano, cercando di analizzare le radici storiche dell'educazione criminale del futuro boss. Questo approccio sottolinea l'importanza di comprendere il contesto socio-economico per leggere correttamente l'evoluzione delle dinamiche malavitose in Italia.
L'articolo analizza il debutto della serie 'Gomorra - Le origini', che esplora la giovinezza di Pietro Savastano nella Napoli degli anni '70 e la sua ascesa criminale come forma di riscatto sociale. La narrazione, oscillante tra documentario e finzione, mostra come la violenza diventi l'unico ascensore possibile per fuggire dalla miseria di Secondigliano. L'autrice riflette sulla persistente fascinazione del pubblico verso il male e i criminali, un enigma drammaturgico che supera ogni spiegazione sociologica. Questo fenomeno evidenzia la potente influenza dei brand mediatici sulla percezione collettiva della realtà criminale italiana.