Firenze. Magistrati, volontari e Palazzo Vecchio: “Sollicciano ancora disumano”

Riassunto

Il carcere di Sollicciano apre il 2026 con un grave incendio che ha causato 26 intossicati, riaccendendo le polemiche sulle croniche carenze strutturali e igieniche dell'istituto. L'assessore Nicola Paulesu e vari esponenti della magistratura denunciano condizioni di vita disumane, caratterizzate da infiltrazioni, mancanza di riscaldamento e assenza di efficaci percorsi di reinserimento sociale. Nonostante i numerosi reclami e gli appelli delle associazioni, la struttura soffre di una grave inerzia istituzionale che compromette i diritti fondamentali dei detenuti. Questa situazione sottolinea una crisi profonda e non più rimandabile per il sistema carcerario italiano, dove il degrado strutturale ostacola ogni finalità rieducativa della pena.

Leggi l'articolo completo su La Repubblica →