Annalisa Senese: ci sono figli che il carcere non deve cancellare
Carmen Vogani
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L’Osservatore Romano
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Riassunto
L'avvocata Annalisa Senese presenta il suo libro 'Figli cancellati', denunciando le difficili condizioni dei bambini che visitano i genitori in carcere. L'autrice sottolinea come l'assenza di spazi accoglienti e l'irrigidimento delle norme, come l'abrogazione del rinvio della detenzione per le madri, espongano i minori a traumi e al rischio di devianza. È fondamentale trasformare i colloqui in momenti umani anziché procedure burocratiche per proteggere l'infanzia e interrompere cicli di criminalità generazionale. Questa testimonianza evidenzia l'urgenza di riforme che mettano al centro i diritti dei minori nel sistema penitenziario italiano.
Francesca Polizzi e Alessandra Vescio
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L’Espresso
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In Italia circa 100 mila bambini entrano ogni anno in carcere per far visita ai genitori, affrontando procedure di controllo spesso traumatiche. L'associazione 'Bambini senza sbarre' ha introdotto lo 'Spazio Giallo' per offrire supporto psicologico e un ambiente accogliente ai minori prima e dopo l'incontro. La 'Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti' tutela questo legame, sottolineando la necessità di formare il personale e garantire spazi idonei alla genitorialità. Nonostante quasi la metà dei detenuti abbia figli, il mantenimento della continuità affettiva rimane una sfida complessa nel sistema penitenziario. Questo scenario evidenzia l'urgenza di umanizzare le carceri per proteggere i diritti e la sensibilità dei più piccoli.
Francesca Ghezzani, nel suo libro 'Il silenzio dentro', esplora la realtà carceraria italiana attraverso il 'giornalismo costruttivo', dando voce a detenuti, ex detenuti ed esperti del settore. L'opera analizza le difficoltà del reinserimento sociale e il rischio di recidiva, ponendo l'accento sulla necessità di trasformare la detenzione in un autentico percorso di rieducazione. Attraverso testimonianze dirette e analisi di criminologi e sociologi, il testo cerca di superare i pregiudizi per mostrare come il riscatto personale sia possibile e vantaggioso per l'intera comunità. Questo lavoro sottolinea l'importanza di considerare il sistema penale non solo come punizione, ma come un investimento fondamentale per la sicurezza e la dignità sociale.
L'evento 'Oltre le mura' ad Avellino ha denunciato le criticità del sistema carcerario italiano, focalizzandosi sul dramma della detenzione femminile e dei bambini ristretti nell'Icam di Lauro. La criminologa Claudia Cavallo ha evidenziato un sovraffollamento nazionale del 139%, richiamando il rispetto degli articoli 27 e 32 della Costituzione sulla rieducazione e il diritto alla salute. È stata criticata l'inefficacia delle riforme Cartabia e Nordio, proponendo amnistia e indulto come uniche soluzioni reali per decongestionare le strutture. La situazione descritta evidenzia una violazione sistematica della dignità umana che richiede un intervento legislativo immediato, specialmente a tutela dei minori nati in carcere.