Radio Radicale senza finanziamento né convenzione per il servizio pubblico

Riassunto

Radio Radicale rischia la chiusura a causa della mancanza dei 10 milioni di euro necessari per la convenzione con lo Stato, fondi non inseriti né nella legge di Bilancio né nel decreto Milleproroghe. L'emittente garantisce da decenni la diretta delle sedute parlamentari e la gestione di un immenso archivio digitale della vita politica italiana, rappresentando un servizio pubblico unico nel suo genere. La Federazione nazionale della stampa (Fnsi) ha lanciato un appello per salvare la testata e i suoi 46 dipendenti, evidenziando come la radio non riceva altri finanziamenti oltre a quelli pubblici. Questa situazione rappresenta una grave minaccia per il pluralismo informativo e per il diritto dei cittadini a un'informazione politica diretta e trasparente.

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