Siena. “CellaMusica”: agenti e detenuti suonano insieme. Il sogno? Sanremo
Laura Valdesi
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La Nazione
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Riassunto
L'assistente capo Giancarlo Battista racconta la nascita di 'CellaMusica', una rock band unica composta da agenti di polizia penitenziaria e detenuti del carcere di Santo Spirito a Siena. Il progetto ha portato alla realizzazione dell'album 'InnocentEvasione' e a diverse esibizioni pubbliche, trasformando la detenzione in un'opportunità di riscatto e creatività condivisa. Attraverso la musica, il gruppo abbatte le barriere tra sorveglianti e detenuti, offrendo all'esterno un'immagine più umana della vita carceraria. Questa iniziativa sottolinea il valore fondamentale dei percorsi rieducativi artistici per una reale integrazione sociale dei detenuti.
Gli attori dello spettacolo 'Malinconico. Moderatamente felice', guidati da Massimiliano Gallo, hanno fatto visita ai detenuti della casa circondariale di Santo Spirito a Siena per un momento di condivisione e svago. L'iniziativa rientra nel progetto 'Artisti dietro le sbarre' del Cpia1 di Siena, che da oltre dieci anni favorisce l'incontro tra il mondo del teatro e la realtà carceraria. Durante la mattinata, gli artisti hanno ascoltato le poesie e la musica del gruppo 'Cellamusica', scambiando aneddoti e riflessioni sulla vita e sulle opportunità di riscatto. Questo evento sottolinea l'importanza della cultura come ponte fondamentale per mantenere aperto il dialogo tra il carcere e la società civile.
L'autrice denuncia l'indifferenza delle istituzioni locali verso la Casa di Reclusione di Porto Azzurro, contrapponendola al successo del progetto musicale 'Cambio musica'. Grazie alla collaborazione tra detenuti e l'associazione 'Dialogo', si è tenuto un concerto di Natale che ha valorizzato il talento e l'impegno dei ristretti. La musica viene descritta come uno strumento riabilitativo fondamentale per superare la solitudine e favorire l'espressione emotiva. L'iniziativa sottolinea come le attività culturali siano essenziali per il benessere e la crescita umana all'interno delle carceri. È auspicabile che nel nuovo anno si rafforzi il legame tra la comunità esterna e il mondo carcerario per favorire un reale percorso di reintegrazione.
Raimonda Lobina, garante dei detenuti di Porto Azzurro, sottolinea il successo del progetto 'Cambio musica' e del recente concerto di Natale che ha coinvolto detenuti e volontari nella Casa di Reclusione Pasquale de Santis. Nonostante la scarsa partecipazione delle istituzioni locali, l'iniziativa dimostra come la musica sia uno strumento fondamentale per la riabilitazione, permettendo di esprimere emozioni e superare la solitudine del carcere. Il progetto è reso possibile grazie all'impegno dei volontari dell'associazione Dialogo e al sostegno di Soci Coop, evidenziando il valore dei percorsi artistici nel sistema penitenziario. Questo intervento richiama l'attenzione sulla necessità di integrare maggiormente il carcere con la comunità esterna per favorire una reale crescita sociale.