Brindisi. Natale e le calze della Befana per la “Casa di Zaccheo” con volontari ed ex detenuti
Peppe Aquaro
·
Corriere della Sera
·
Riassunto
Situata a Mesagne, la 'Casa di Zaccheo' è un centro di accoglienza voluto dalla Cei che offre pasti caldi e riparo a persone indigenti e famiglie in difficoltà. Sotto la guida di don Pietro Depunzio, la struttura promuove il reinserimento sociale grazie al lavoro di volontari, tra cui ex detenuti e professionisti, e al sostegno costante della comunità locale. Oltre all'ospitalità, il centro include un ambulatorio medico e un laboratorio di sartoria solidale, offrendo strumenti concreti per restituire dignità a chi si sente escluso. Questa iniziativa rappresenta un modello virtuoso di solidarietà e riscatto sociale per il territorio brindisino.
Il presidente Sergio Mattarella ha nominato l'ottantaquattrenne suor Emma Zordan Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica per il suo impegno decennale come volontaria nel carcere di Rebibbia. La religiosa, che promuove percorsi di scrittura per i detenuti, denuncia con forza le condizioni disumane delle carceri italiane, citando sovraffollamento, strutture fatiscenti e l'assenza di interventi governativi. Attraverso il suo lavoro, suor Emma punta a restituire dignità e speranza a chi si sente abbandonato, sottolineando l'importanza dell'ascolto nel processo di reinserimento sociale. Questa vicenda mette in luce la drammatica emergenza umanitaria che persiste all'interno del sistema carcerario italiano.
L'articolo descrive il progetto 'Made in Carcere' fondato da Luciana Delle Donne, che trasforma scarti tessili in prodotti di moda coinvolgendo persone detenute in diverse carceri italiane. Attraverso un modello di economia rigenerativa, l'iniziativa promuove l'inclusione sociale e la sostenibilità ambientale, offrendo ai partecipanti la possibilità di acquisire dignità e competenze professionali. L'obiettivo principale è favorire il reinserimento sociale e il riscatto umano attraverso il lavoro creativo e la valorizzazione di ciò che normalmente verrebbe scartato. Questa iniziativa evidenzia l'importanza del lavoro carcerario come strumento fondamentale per la riabilitazione e la riduzione dell'impatto ambientale.
Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina creativa, promuove il reinserimento sociale delle detenute attraverso il marchio 'Made in Carcere', che trasforma scarti tessili in prodotti di moda. L'iniziativa mira ad abbattere la recidiva offrendo stipendi, competenze professionali e una nuova consapevolezza di sé alle donne coinvolte. Grazie al progetto 'BIL – benessere interno lordo', questo modello di impresa sociale si sta diffondendo in tutta Italia, puntando sulla bellezza e sulla solidarietà come strumenti di cambiamento. L'esperienza evidenzia come il lavoro dignitoso sia il pilastro fondamentale per la riabilitazione penale e il risparmio di risorse pubbliche.