Milano. La vita (e la cucina) nel carcere di Bollate: tutta la storia di “Nonna Galeotta”

Riassunto

Silvia Polleri, soprannominata 'Nonna Galeotta', da oltre vent'anni promuove la dignità dei detenuti nel carcere di Bollate attraverso il lavoro e la formazione professionale nella ristorazione. Grazie alla cooperativa 'Abc la sapienza in tavola' e al ristorante 'InGalera', i detenuti acquisiscono competenze certificate e contratti regolari, trasformandosi da un costo per lo Stato in contribuenti attivi. Il progetto include anche un percorso scolastico alberghiero che garantisce un diploma quinquennale, facilitando il reinserimento sociale e l'abbattimento del pregiudizio esterno. Questa iniziativa dimostra come un modello carcerario basato sulla riabilitazione e sul lavoro possa costruire un futuro concreto oltre le sbarre.

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