Messina. “Signor giudice sono solo e malato, preferisco il carcere”

Riassunto

Un uomo di 72 anni di Messina, accusato di evasione dai domiciliari, ha chiesto esplicitamente alla giudice di essere trasferito in carcere per sfuggire alla solitudine e alle difficoltà quotidiane. L'anziano, precedentemente arrestato per maltrattamenti, ha spiegato di non riuscire a provvedere autonomamente a cibo e medicine restando isolato in casa. Nonostante la richiesta insolita dettata dal profondo disagio sociale, il tribunale ha convalidato il fermo senza però applicare alcuna misura cautelare. Questa vicenda mette in luce come l'isolamento degli anziani e la mancanza di una rete di supporto possano trasformare le misure alternative in una condizione percepita come peggiore della detenzione stessa.

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