Asti. Il ricordo di Christian, suicida in carcere. La sorella: “Cuore fragile e anima ribelle”

Riassunto

Il trentottenne Christian Guercio si è tolto la vita in carcere tre giorni dopo l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale, avvenuto in uno stato di forte alterazione dovuta alla tossicodipendenza. La famiglia e l'avvocato denunciano la mancata attivazione di protocolli sanitari adeguati e criticano la decisione di trasferire l'uomo in cella anziché sottoporlo a un trattamento sanitario obbligatorio. Questo tragico evento solleva seri interrogativi sulla gestione dei detenuti fragili e sulla superficialità delle procedure mediche e legali applicate in casi di crisi psichica. La vicenda evidenzia una criticità profonda del sistema penitenziario italiano nel gestire la salute mentale e le dipendenze.

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