Venezuela. Trentini, Burlò e gli altri: ecco chi sono gli italiani ancora detenuti
Sara Gandolfi
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Corriere della Sera
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Riassunto
L’articolo riporta la liberazione di Biagio Pilieri e Luigi Gasperin dalle carceri venezuelane, sottolineando però che almeno altri 26 connazionali restano detenuti arbitrariamente sotto il regime di Nicolás Maduro. Molti prigionieri, tra cui Alberto Trentini e Hugo Marino, affrontano condizioni durissime in strutture tristemente note come El Helicoide, spesso con accuse infondate di cospirazione o per dissenso politico. Oltre agli italiani, il regime ha iniziato a rilasciare anche attivisti per i diritti umani e cittadini stranieri, segnando un momento di cauta speranza. Questa situazione evidenzia la drammatica crisi dei diritti umani in Venezuela e l'urgenza di un intervento diplomatico per la tutela dei prigionieri politici.
L'inchiesta documenta la drammatica situazione di 46 italiani detenuti in Venezuela, di cui 28 reclusi per ragioni politiche o con accuse pretestuose sotto il regime di Maduro. Tra i casi citati figurano il cooperante Alberto Trentini e il giornalista Biagio Pilieri, trattenuti in condizioni inumane in carceri di massima sicurezza come El Rodeo I. Il governo italiano, con la mediazione della Chiesa, sta intensificando i negoziati diplomatici per ottenerne la scarcerazione, mentre le famiglie denunciano gravi problemi di salute e sparizioni forzate. Questa vicenda sottolinea l'urgenza di una protezione diplomatica rafforzata per i cittadini italiani coinvolti in crisi politiche internazionali.
In seguito alla caduta del regime di Maduro, le autorità venezuelane hanno iniziato la liberazione di diversi prigionieri politici, tra cui i cittadini italiani Biagio Pilieri e Luigi Gasperin. Questo provvedimento, definito un 'gesto di pace', ha coinvolto figure di rilievo come l'ex candidato Enrique Márquez, sebbene molti altri restino ancora in attesa del rilascio. Il ministro degli Esteri Tajani ha lodato il successo della diplomazia italiana, pur ribadendo la necessità di continuare a lavorare per la libertà di tutti i connazionali ancora detenuti. La situazione rimane incerta per prigionieri come Alberto Trentini e Perkins Rocha, ancora reclusi in strutture note per le dure condizioni di detenzione. Questa vicenda sottolinea la fragilità del processo di democratizzazione e la necessità di un monitoraggio internazionale costante sui diritti umani in Venezuela.
L'articolo analizza la delicata situazione dei cittadini italiani detenuti in Venezuela, tra cui il cooperante Alberto Trentini e il giornalista Biagio Pilieri, in un contesto di forti tensioni tra la presidenza ad interim di Delcy Rodríguez e il ministro dell’Interno Diosdado Cabello. Nonostante i segnali di apertura verso gli Stati Uniti e la possibile revisione dei casi, la Farnesina appare incerta sui numeri reali dei prigionieri, attirandosi critiche per la gestione comunicativa del dossier. La famiglia di Trentini ha richiesto il silenzio mediatico per evitare che strumentalizzazioni politiche compromettano le trattative per la scarcerazione. Questa vicenda mette in luce le difficoltà della diplomazia italiana e l'urgenza di una mappatura affidabile dei detenuti per garantire il rispetto dei diritti umani.