Anna Foa: “No a una legge per punire chi critica Israele”
Andrea Carugati
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Il Manifesto
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Riassunto
In un'intervista a Il Manifesto, la storica Anna Foa esprime forti riserve sul ddl Delrio contro l'antisemitismo, sostenendo che la definizione IHRA rischi di confondere la critica politica al governo israeliano con l'odio antiebraico. L'esperta ritiene che non serva una norma ad hoc, preferendo l'integrazione della lotta all'antisemitismo nel quadro più ampio del contrasto al razzismo, come previsto dalla legge Mancino. Pur rilevando un aumento del fenomeno in alcune frange estremiste, Foa mette in guardia contro il rischio di censura per le opinioni sul conflitto in Medio Oriente. Questa posizione invita a una riflessione profonda sul delicato equilibrio tra la tutela delle minoranze e la libertà di critica politica.
Il Partito Democratico affronta una profonda divisione interna riguardo al ddl sull'antisemitismo proposto dal senatore Graziano Delrio, che approderà a breve in commissione Giustizia. La segretaria Elly Schlein ha promosso un testo alternativo che eviti i riferimenti alla definizione dell'Ihra, temendo che critiche legittime allo Stato di Israele possano essere erroneamente sanzionate. Mentre altri partiti di maggioranza e opposizione avanzano proposte simili basate sulla medesima definizione internazionale, il PD cerca una sintesi che eviti ulteriori frammentazioni interne. Questo caso evidenzia la complessità di trovare un equilibrio normativo tra la lotta alle discriminazioni e la tutela della libertà di critica politica nel contesto geopolitico attuale.
In un'intervista, il senatore Graziano Delrio spiega la sua decisione di non firmare il ddl Giorgis, sostenendo che l'antisemitismo richieda una legge specifica a causa della sua natura peculiare e distinta dalle altre discriminazioni. Delrio difende l'adozione della definizione internazionale IHRA, precisando che essa non impedisce la critica al governo israeliano ma mira a contrastare un fenomeno in crescita che minaccia la democrazia. Il senatore sottolinea come l'antisemitismo abbia radici culturali profonde e auspica una convergenza bipartisan per affrontare il problema senza strumentalizzazioni politiche. Questa posizione evidenzia l'urgenza di strumenti legislativi mirati per proteggere la libertà religiosa e l'identità culturale nel panorama democratico.
L'articolo illustra l'avvio dell'iter in Senato per il disegno di legge contro l'antisemitismo proposto da Graziano Delrio, mossa che ha generato tensioni interne al Partito Democratico. La segretaria Elly Schlein punta a un testo unitario entro metà gennaio, ma permangono divisioni sull'adozione della definizione dell'Ihra e sul timore di limitare le critiche al governo israeliano. Con il Movimento 5 Stelle pronto a presentare la propria proposta e il centrodestra che osserva le crepe nell'opposizione, il dibattito parlamentare si preannuncia complesso. Questa situazione evidenzia la difficoltà del centrosinistra nel trovare una sintesi comune su temi etici e internazionali di grande sensibilità.