Il referendum aiuti il dialogo

Riassunto

L'articolo analizza il prossimo referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, una riforma che prevede l'istituzione di due distinti CSM e di un'Alta corte disciplinare. L'autore sottolinea che, sebbene il provvedimento non risolverà i ritardi atavici della giustizia, rappresenta un'occasione cruciale per riflettere sulla perdita dell'autonomia di pensiero e del dialogo politico. Villanacci richiama lo spirito dei padri costituenti, evidenziando la necessità di un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione anziché forzature unilaterali. Il voto sarà dunque un momento di garanzia per decidere se confermare o bloccare un cambiamento strutturale dell'ordinamento giudiziario. Questa riflessione mette in luce l'importanza di riforme condivise per proteggere la Costituzione da logiche puramente partitiche.

Leggi l'articolo completo su Corriere della Sera →