Teramo. Visita della Garante al carcere per la consegna di doni destinati ai figli dei detenuti
Roberta Maiolini
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infomedianews.com
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Riassunto
La Garante Monia Scalera ha visitato la Casa circondariale di Teramo per consegnare giocattoli ai figli dei detenuti, un'iniziativa volta a tutelare i legami affettivi e i diritti dell'infanzia. Grazie alla generosa donazione di "Dudù Giochi" e alla collaborazione con Unicef Teramo, i doni saranno distribuiti anche nelle strutture di Chieti, supportando i bambini in situazioni di fragilità. L'evento, sostenuto dalle istituzioni locali, ha ribadito l'importanza di garantire attenzione e cura a ogni minore, indipendentemente dal contesto familiare. Questa iniziativa evidenzia la necessità di umanizzare il sistema carcerario per proteggere i diritti fondamentali dei figli dei detenuti.
Agenti di Polizia Penitenziaria e detenuti del carcere di Sulmona hanno collaborato a una raccolta fondi solidale destinata alla Comunità Educativa 'Casa Gaia', una struttura che accoglie minori in difficoltà. L'iniziativa, coordinata dalla direzione dell'istituto, ha l'obiettivo di superare le barriere dei ruoli istituzionali per promuovere valori di umanità e responsabilità sociale. Questo gesto dà concretezza ai principi costituzionali che vedono nella pena non solo una restrizione, ma un percorso di rieducazione e reinserimento nella comunità. Tale esperienza dimostra come la solidarietà possa diventare uno strumento potente per umanizzare il sistema carcerario e restituire fiducia verso il prossimo.
Il progetto “Sprigiona il tuo cuore” ha promosso laboratori di mandala nelle sedi di Siracusa e Vittoria, offrendo alle figlie di persone detenute uno spazio creativo e sicuro per gestire l'assenza dei genitori. Guidate dalla psicologa Alessandra Faino, le partecipanti dai 6 ai 17 anni utilizzano l’arte meditativa per esprimere emozioni sommerse e ricostruire legami familiari segnati da fratture dolorose. L'iniziativa, selezionata dall'impresa sociale Con i bambini, mira a contrastare la povertà educativa attraverso il sostegno psicologico e momenti di interazione di qualità. Questo intervento evidenzia la necessità di creare percorsi di cura specifici per i minori che vivono indirettamente l'esperienza del carcere.
L'azienda Estra ha donato alla Casa circondariale di Prato cibo, cucce e attrezzature per la tutela della colonia felina e la cura delle aree verdi interne. L'iniziativa permette ai detenuti di assumersi la responsabilità degli animali e degli spazi comuni, favorendo percorsi di sensibilizzazione e collaborazione. Il direttore dell'istituto, Luca Cicerelli, ha elogiato il progetto come esempio di alleanza territoriale volta alla rieducazione e al reinserimento sociale. Questo intervento dimostra come la cura per l'ambiente e per gli animali possa diventare un efficace strumento di partecipazione civica e riabilitazione all'interno delle carceri.