Venezuela. Alberto Trentini è libero. Con lui scarcerato anche l’imprenditore Mario Burlò

di Giulio Isola
Avvenire, 12 gennaio 2026
L’annuncio alle 5 del mattino da parte del ministro degli Esteri, Tajani. La gioia della famiglia del cooperante: è la notizia che aspettavamo da 423 giorni. Grazie a tutti. La premier Meloni: sentito ringraziamento alla presidente Rodriguez, un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa. Alberto Trentini è libero. Con lui è stato scarcerato anche Mario Burlò. La notizia è stata data dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, quando in Italia erano da poco passate le 5. “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas” ha annunciato Tajani. Una fotografia all’ambasciata italiana di Caracas ritrae il cooperante italiano e l’imprenditore insieme, con il cooperante al telefono. “Ho parlato con i nostri due connazionali, che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente ad interim Delcy Rodriguez che il governo italiano apprezza molto” ha sottolineato il ministro.
“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa” ha affermato in una nota la premier Giorgia Meloni. “Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato”.
Grande gioia è stata espressa dai familiari di Trentini, per cui in particolare si era mobilitata l’opinione pubblica italiana nei mesi della prigionia. “Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione - ha detto la famiglia Trentini, con l’avvocata Alessandra Ballerini -. Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!”