Roma. Denunciò le botte in cella: “Ora vivo nella paura, colpisce il silenzio delle istituzioni”

Riassunto

Un ex detenuto del carcere di Regina Coeli ha denunciato tramite una lettera aperta di essere stato picchiato e sequestrato per due giorni dopo essersi opposto al traffico di cellulari nella struttura. Nonostante l'apertura di un'indagine giudiziaria, l'uomo lamenta un profondo silenzio istituzionale e la mancanza di tutela per chi sceglie di non tacere davanti alle violenze. Il suo avvocato, Marco Valerio Verni, ribadisce la responsabilità dello Stato nel proteggere l’incolumità fisica e psichica di chiunque sia in custodia. Questa vicenda evidenzia una criticità allarmante: il rischio che la solitudine dei denuncianti scoraggi la legalità all'interno delle carceri italiane.

Leggi l'articolo completo su adnkronos.com →