Se la severità delle norme fosse la soluzione, il nostro sarebbe il Paese più sicuro del mondo

Riassunto

L'autore analizza la preoccupante ondata di violenza giovanile nel 2026, confrontandola con gli estremismi del passato e evidenziando come oggi il nichilismo e il vuoto di senso abbiano sostituito le vecchie ideologie. Paolini critica la risposta politica basata esclusivamente su misure repressive e tecnologiche, sostenendo che tali strumenti siano insufficienti senza un impegno reale nel ricostruire il senso di comunità e di rispetto. Viene inoltre denunciato il degrado del dibattito politico, che spesso adotta modalità aggressive simili al bullismo adolescenziale invece di promuovere il dialogo costruttivo. Questa riflessione evidenzia l'urgente necessità per lo Stato di andare oltre le norme penali per affrontare le radici culturali e sociali del disagio giovanile.

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