Stretta sulla devianza minorile: lo Stato ha il dovere di agire, lo dico da magistrato
Giuseppe Spadaro
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Il Dubbio
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Riassunto
L'articolo analizza il disegno di legge sulla sicurezza, interpretando la tutela dell'ordine pubblico come condizione essenziale per l'esercizio delle libertà costituzionali. Tra le misure principali spiccano l'inasprimento delle pene, la procedibilità d'ufficio per i furti e nuovi strumenti di contrasto alla criminalità minorile, come l'ammonimento del Questore per i minori tra i 12 e i 14 anni. L'obiettivo è ristabilire la certezza della risposta dello Stato e prevenire l'escalation della violenza giovanile attraverso un approccio che unisce deterrenza e prevenzione. Questo intervento solleva l'importante sfida di bilanciare il rigore normativo con percorsi educativi realmente efficaci per il recupero dei minori.
L'articolo analizza l'allarmante aumento della criminalità minorile in Italia, evidenziando una crescita di rapine, violenze sessuali e dell'uso di armi bianche tra gli under 18. I magistrati segnalano come il "decreto Caivano" stia portando al sovraffollamento delle carceri minorili, mentre mancano risorse per comunità e programmi di accoglienza adeguati. Il fenomeno riflette un profondo disagio sociale legato all'abbandono scolastico e a carenze educative, rendendo le risposte puramente punitive spesso insufficienti. Questa situazione pone l'accento sulla necessità critica di riforme che integrino prevenzione sociale e supporto psicologico nel sistema penale minorile.
Il governo ha presentato un nuovo pacchetto sicurezza che prevede un significativo inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio e nuove restrizioni in materia di immigrazione e libertà di manifestazione. Tra le misure più discusse figurano la possibilità di blocchi navali temporanei, il potenziamento dei poteri di fermo e perquisizione per le forze dell'ordine e un approccio repressivo verso la criminalità minorile. L'articolo critica l'assenza di investimenti nel sociale e l'uso demagogico del diritto penale, che ha già portato a un record di sovraffollamento nelle carceri minorili italiane. Questa tendenza solleva gravi preoccupazioni circa la tenuta delle garanzie costituzionali e l'efficacia delle politiche di prevenzione nel Paese.
Il Viminale ha delineato un nuovo pacchetto sicurezza che prevede un inasprimento delle sanzioni penali e amministrative, sollevando preoccupazioni per una possibile deriva autoritaria. Le misure colpiscono duramente i minori, limitano il diritto di manifestazione e riducono le tutele per i migranti, cercando al contempo di circoscrivere il controllo dei giudici sulle procedure di trattenimento. Parallelamente, vengono rafforzate le garanzie legali per le forze di polizia, spostando il focus della gestione della sicurezza dalla prevenzione sociale alla repressione. Questa strategia evidenzia una crescente tensione tra le esigenze di ordine pubblico e il rispetto dei diritti fondamentali, segnalando una sfida cruciale per l'equilibrio democratico italiano.